Se l’avvocato rinuncia al mandato ma non alla domiciliazione, l’imputato non è irreperibile (Cass., Sez. II Pen., 21 marzo 2012, n. 10940)

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L’elezione di domicilio presso lo studio dell’avvocato, a meno che essa non sia stata espressamente revocata, mantiene la propria efficacia anche nel caso in cui il difensore abbia rinunciato al mandato; pertanto, finchè permane l'elezione di domicilio, l'imputato non può essere considerato irreperibile. 
Ne consegue che, qualora il decreto che dispone il giudizio (così come l'avviso che dispone la chiusura delle indagini) non sia stato notificato presso lo studio dell’avvocato che, pur avendo rinunciato al mandato, non abbia dichiarato contestualmente di non voler più ricoprire la veste di domiciliatario, la relativa notificazione deve ritenersi affetta da nullità.
 
a cura di Andrea De Capua

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