Esame di avvocato: la votazione numerica non basta (T.A.R. Lombardia-Brescia, 9 novembre 2012, n. 1781)

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Con questa sentenza il TAR Lombardia Brescia apre le porte all’istituto della verificazione per accertare la congruità della votazione della prova scritta dell’esame di avvocato, considerata insufficiente sulla sola base del voto numerico.
Ad avviso dei Giudici, infatti, contrariamente alla prevalente giurisprudenza in materia, che considera il voto numerico pienamente idoneo ad esternare il convincimento della commissione d’esame, sarebbe possibile e necessario verificare in concreto la congruità della motivazione resa dalla commissione d’esame, qualora si rivelino imperscrutabili le ragioni che avrebbero portato i Commissari ad assegnare una votazione insufficiente.
Nel caso in esame, ciò sarebbe stato reso possibile dalla produzione in giudizio di tre pareri espressi da soggetti qualificati. Il Collegio ha dapprima disposto una verificazione, all’esito della quale la Sottocommissione incaricata ha riconosciuto la buona qualità degli elaborati del ricorrente e il superamento della soglia esigibile per l’ammissione alla prova orale.
Il ricorso è stato quindi accolto, con conseguente annullamento dell’atto impugnato e declaratoria del diritto del ricorrente a sostenere la prova orale dell’esame in questione.
a cura di Andrea De Capua

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