È legittima la critica all’operato di un legale purché i fatti siano realmente accaduti (Cass., Sez. V Pen., 14 maggio 2014, n. 19895)

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Nella sentenza che di seguito pubblichiamo la Suprema Corte afferma come sia  consentito criticare l’operato di un professionista, indirizzando scritti o comunque comunicazioni al competente organo amministrativo professionale. Va da sé, tuttavia, che le critiche devono riferirsi a fatti realmente accaduti o comunque a fatti che il criticale ritenga, senza sua colpa, essere realmente accaduti. 
Se, viceversa, si tratta di accuse infondate, consapevolmente mosse e strumentalmente formulate, è evidente che va valutata la sussistenza del delitto di cui all’art. 595 c.p.
 A tal proposito, come correttamente osserva il pubblico ministero ricorrente, il giudice di pace non avrebbe dovuto ignorare né lo sviluppo procedimentale di eventuali denunce proposte contro il legale in sede penale, né le deliberazioni assunte in merito dal consiglio dell’ordine degli avvocati.
 
a cura di Sara Fabbiani

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