Nessun compenso al legale del condominio che transige senza uno specifico mandato dell’assemblea (Cass., Sez. II, 31 gennaio 2014, n. 2153)

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Sulla base del principio per cui devono considerarsi tra gli atti necessari al compimento del mandato quelli che, ai sensi dell’art. 1708 cc., si riconnettono all’attività espressamente consentita e ne costituiscono l’ulteriore svolgimento naturale, e non quelli che non si pongono come necessari e consequenziali per l’adempimento del mandato, la Suprema Corte afferma che un simile nesso è insussistente nella fattispecie in esame, laddove l’attività di transazione svolta dal legale nei confronti dei condomini morosi si pone come meramente eventuale ed ulteriore rispetto a quella originaria volta alla realizzazione dei crediti vantati verso gli stessi.

a cura di Sara Fabbiani

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