Inammissibilità del ricorso incomprensibile (Cass., Sez. VI, 16 ottobre 2013, n. 23427)

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Il ricorso che difetta dell’esposizione dei fatti di causa, e che si limita a richiamare, nell’esposizione in fatto, la domanda di restituzione di una somma versata al ricorrente medesimo e la sintesi delle eccezioni formali da lui proposte, senza in alcun modo illustrare i fatti posti a fondamento della domanda, quanto meno nei limiti dell’indispensabile per comprendere le censure del ricorso, deve ritenersi inammissibile. E’ quanto statuito dalla Suprema Corte respingendo il ricorso di un avvocato che aveva visto confermare in appello la propria responsabilità professionale consistita nell’avere erroneamente individuato l’impresa designata al Fondo di garanzia per le vittime della strada e non avere detratto dalla parcella l’acconto già versato dal cliente.  Nel caso in esame l’atto introduttivo mancava altresì di specificità e di chiarezza, non richiamando alcuno dei casi di cui all’art. 360 c.p.c., mentre l’ultimo motivo risultava addirittura incomprensibile.

a cura di Guendalina Carloni
 

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