Il vero cliente è chi rilascia la procura congiunta a due avvocati anche se uno di questi fa il dominus nei confronti dell’altro (Cass., Sez. II, 20 novembre 2013, n. 26060)

File allegati:

Nella sentenza in commento la Suprema Corte di Cassazione affronta il caso una società che aveva rilasciato una procura alle liti in favore di due avvocati, uno dei quali procuratore domiciliatario. Quest’ultimo, sostenendo che le attività procuratorie in favore della società erano state svolte su incarico e per conto dell’altro legale (il dominus), aveva chiesto ed ottenuto dal giudice di pace un decreto ingiuntivo di pagamento del compenso nei confronti di quest’ultimo. Il dominus aveva proposto opposizione. Il Giudice di Pace aveva rigettato l’opposizione. La decisione era stata confermata dal Tribunale. Giunta la vicenda in Cassazione, la Corte afferma il principio secondo cui deve presumersi che il soggetto obbligato al pagamento del compenso è colui che ha rilasciato la procura e, quindi, nel caso di specie, il soggetto obbligato al pagamento del compenso è da rinvenirsi nella società. In mancanza di prova contraria, deve presumersi che l’incarico sia stato conferito, dalla società, ad entrambi i legali. Conclude quindi la Suprema Corte che, in difetto di prova del conferimento dell’incarico da parte del terzo (nel caso di specie da parte del dominus), deve presumersi che il conferimento dell’incarico provenga da colui che ha rilasciato la procura e, quindi, dalla società.
 
a cura di Silvia Ammannati

I commenti sono chiusi.