La notifica al domicilio eletto presso il difensore che ha rinunciato al mandato non fa presumere la conoscenza legale dell’atto notificato (Cass., Sez. VI Pen., 21 luglio 2014, n. 32257)

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Nella sentenza di seguito pubblicata la Corte riafferma il principio in base al quale se è vero che, in generale, la notificazione di un provvedimento o di un atto all'imputato nel domicilio eletto presso lo studio del difensore di fiducia fa legittimamente presumere, salvo prova contraria, che il destinatario abbia avuto conoscenza effettiva del relativo provvedimento o atto, è anche vero – secondo il pacifico orientamento di questa giurisprudenza di legittimità – che quella regula iuris non è applicabile laddove risulti dimostrato che il difensore di fiducia abbia, nel frattempo, rinunciato al mandato in quanto la notificazione del provvedimento o dell'atto all'imputato, che presso lo studio di quel legale aveva eletto domicilio, è formalmente regolare, ma viene meno la presunzione di conoscenza da parte dell'interessato(così, da ultimo, Sez. 5, n. 16330 del 20/03/2013).

a cura di Sara Fabbiani

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