L’autenticazione del mandato difensivo costituisce esercizio abusivo della professione legale, quando è effettuata da chi, pur avendo conseguito l’abilitazione statale, non sia iscritto all’albo professionale (Cass., Sez. V Pen., 2 dicembre 2014, n. 50345)

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Il caso affrontato con la sentenza in commento riguardava una persona imputata e condannata in primo e secondo grado di giudizio per esercizio abusivo della professione forense (art. 348 c.p.), per avere la stessa autenticato un mandato difensivo dopo aver conseguito l'abilitazione statale ma prima di aver ottenuto l'iscrizione all'albo professionale. La Corte di Cassazione, citando la sentenza n. 27440 del 19/01/2011, ha ribadito che l'autenticazione della sottoscrizione del mandato difensivo è atto tipico della professione forense, con la conseguenza che costituisce esercizio abusivo della professione anche la semplice sottoscrizione del mandato da parte di colui che, avendo conseguito l'abilitazione statale, non sia ancora iscritto all'albo professionale; ciò a prescindere dal successivo svolgimento di attività giudiziaria.

a cura di Leonardo Cammunci

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