Lo studio associato può incassare per conto del singolo professionista (Cass., Sez. II, 15 aprile 2013, n. 9110)

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Con la sentenza in commento la Suprema Corte ha evidenziato la possibilità per lo studio professionale di ricevere un mandato all’incasso per i singoli associati, atteso che, essendo l’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute, regolati dagli accordi tra gli associati, questi ben possono attribuire all’associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati.
Pertanto, ove il giudice di merito accerti tale circostanza, come nella fattispecie in esame, sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato, cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomo centro di imputazione di rapporti giuridici, rispetto ai crediti per le prestazioni svolte dai singoli professionisti. Non si può, infatti, considerare l’associazione costituita tra professionisti come finalizzata univocamente alla divisione delle spese e alla gestione congiunta dei proventi.

a cura di Guendalina Carloni
 

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