Tutti gli Avvocati iscritti all’albo professionale devono comunicare alla Cassa Forense l’ammontare del reddito professionale dichiarato ai fini dell’IRPEF ed il volume d’affari dichiarato ai fini dell’ I.V.A., anche se non iscritti alla Cassa Forense (Cass., SS. UU., 7 giugno 2012 n. 9184)

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 La Corte di Cassazione a sezioni unite con la sentenza in commento ribadisce la corretta interpretazione di quanto disposto dall’art. 17, co. 1 della Legge n. 576/1980 in materia di comunicazioni obbligatorie alla Cassa Forense. La Suprema Corte statuisce che l’obbligo di comunicare alla Cassa Forense l'ammontare del reddito professionale dichiarato ai fini dell'IRPEF ed il volume d'affari dichiarato ai fini dell'I.V.A. nel medesimo anno ex art. 17 della Legge n. 576/1980 ("tutti gli iscritti agli albi degli avvocati e dei procuratori nonché i praticanti procuratori iscritti alla Cassa devono comunicare alla Cassa, con lettera raccomandatala inviare entro trenta giorni dalla data prescritta per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, l'ammontare del reddito professionale di cui all'art. 10 dichiarato ai fini dell'IRPEF, nonché il volume d'affari dichiarato ai fini dell'I.V.A. nel medesimo anno"), è obbligo generale che grava su tutti gli avvocati iscritti agli albi professionali a prescindere dalla già intervenuta o meno iscrizione alla Cassa Forense. Nel caso in esame l’Avvocato impugnava innanzi alla Corte di Cassazione la decisione del CNF che confermava la sanzione disciplinare comminata dall’ordine professionale di appartenenza per l’omessa comunicazione del cd. Modello 5. Con unico motivo di ricorso l’Avvocato sosteneva che tale comunicazione non era dovuta in quanto lo stesso non era iscritto alla Cassa Forense e la Suprema Corte a sezioni unite rigettava il ricorso proposto ribadendo la genericità dell’obbligo imposto dall’art. 17., co. 1 della Legge n. 576/1980.

a cura di Silvia Ventura

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