Contratto di patrocinio e procura alle liti (Cass., Sez. III, Ord., 8 giugno 2017, n. 14276)

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Con la pronuncia in commento la Suprema Corte torna sul tema delle differenze fra il “contratto di patrocinio” ed il rilascio della “procura ad litem” precisando che la procura ad litem è un negozio unilaterale con il quale il difensore viene investito del potere di rappresentare la parte in giudizio, mentre il contratto di patrocinio è un negozio bilaterale con il quale il professionista viene incaricato, secondo lo schema negoziale proprio del mandato, di svolgere la propria opera professionale in favore della parte. Ne consegue che, ai fini della conclusione del contratto di patrocinio, non è indispensabile il rilascio di una procura ad litem, essendo questa necessaria solo per lo svolgimento dell’attività processuale, nè rileva, ai fini della conclusione del contratto di patrocinio, il versamento di compensi, sia perchè il mandato può essere anche gratuito, sia perchè, in caso di mandato oneroso, il compenso e l’eventuale rimborso delle spese sostenute possono essere richiesti dal professionista in qualsiasi momento.

A cura di Raffaella Bianconi

 

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