Domanda di dichiarazione di simulazione relativa al negozio e pronuncia di dichiarazione di simulazione assoluta: sulla violazione del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato (Cass, Sez. II, 19 dicembre 2019, n. 34024)

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La sentenza in esame trae origine da un giudizio introdotto al fine di far dichiarare la simulazione relativa di due contratti di compravendita, asseritamente dissimulanti altrettante donazioni e, quindi, di revocare gli stessi ex art. 2901 c.c.

La sentenza della Corte di appello oggetto di gravame, a fronte delle domande di cui sopra, aveva dichiarato la simulazione assoluta dei due contratti di compravendita, pur in assenza di una domanda in tal senso.

La Corte di Cassazione ha quindi affermato “la violazione del principio tra il chiesto ed il pronunciato per aver la Corte di appello illegittimamente rilevato (e ritenuto) d’ufficio che fosse stata proposta una domanda di simulazione assoluta anziché relativa”.

A tal fine, la Suprema Corte ha sottolineato come la domanda di simulazione relativa e quella di simulazione assoluta si differenzino per petitum e causa petendi, per tendere ciascuna a “l’accertamento di fatti differenti e (…) soprattutto, a conseguire il riconoscimento della produzione di effetti diversi, secondo la differenziazione generale prevista nei primi due commi dell’art. 1414 c.c.”.

A cura di Giulio Carano

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