E’ negligente l’avvocato che non informa il cliente circa l’esistenza di una causa di decadenza dall’esercizio dell’azione (Cass., Sez. VI, 13 settembre 2017, n. 21173)

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Nel caso di specie un avvocato otteneva in primo grado ingiunzione di pagamento relativo alla prestazione professionale svolta.

Il cliente proponeva appello eccependo la responsabilità professionale del legale. Il gravame veniva accolto e le eccezioni ritenute fondate poiché, secondo la Corte territoriale, il professionista non aveva informato il cliente dell’esistenza di una causa di decadenza dall’azione per recuperare crediti di lavoro, decadenza poi dichiarata dal giudice.

L’avvocato proponeva ricorso in Cassazione.

La Corte di legittimità ribadisce un principio pacifico in giurisprudenza in base al quale l’obbligo di diligenza del legale impone allo stesso un ampio dovere di informazione del cliente; incombe inoltre sull’avvocato l’onere di fornire la prova di aver mantenuto una condotta diligente.

La Corte di Cassazione rigettava il ricorso in quanto il legale non aveva avanzato alcuna istanza istruttoria per provare di aver adempiuto all’incarico diligentemente, non assolvendo pertanto l’onere probatorio.

A cura di Elena Parrini

 

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