E’ legittimo l’esercizio del diritto di recesso nei confronti dell’assistito in presenza delle idonee cautele (Cass., Sez. III, 15 novembre 2017, n. 26973)

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Il legittimo esercizio nei confronti dell’assistito moroso dell’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. da parte del legale non deve essere esercitato in modo tale da pregiudicare gli interessi dell’assistito, conformemente anche al disposto dell’art. 2237, commi 2 e 3, c.c.. Tuttavia, il dovere di protezione che l’ordinamento pone in capo al professionista trova dei limiti: 1- nel fatto che l’adempimento del dovere di salvaguardia non debba comportare un apprezzabile sacrificio per il professionista; 2- nel fatto che l’assistito, informato tempestivamente del recesso, agisca con buona fede e correttezza adottando le cautele opportune per non incombere in pregiudizi.

A cura di Raffaella Bianconi

 

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