Il cliente dell’avvocato deve essere considerato consumatore ai fini dell’individuazione del foro competente con conseguente prevalenza del foro di residenza del cliente su quello dell’avvocato (Cass., Sez. VI, 12 gennaio 2015, n. 181)

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La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza in commento interviene in materia di competenza territoriale nelle controversie tra avvocato e cliente.
La Corte di Cassazione, confermando sul punto la statuizione impugnata, afferma che il foro speciale della residenza del consumatore previsto dall’art. 33, comma 2, lettera u) del D.lgs. n. 206/2005, in quanto di competenza esclusiva, prevale su ogni altra in virtù delle esigenze di tutela, anche sul terreno processuale, che sono alla base dello statuto del consumatore (Cass., Sez. VI-3, 12 marzo 2014, n. 5703). Pertanto tale foro di competenza esclusiva prevale anche sul foro speciale di cui agli artt. 637, terzo comma c.p.c. e 14, comma 2 del D.lgs. n. 150/2011.
Nel caso di specie un avvocato del Foro di Milano proponeva ricorso per ingiunzione di pagamento nei confronti di un cliente residente a Trapani al Tribunale di Milano ai sensi dell’art. 637 c.p.c. Il cliente proponeva opposizione eccependo l’incompetenza territoriale del Tribunale di Milano che accoglieva l’eccezione indicando il Tribunale di Trapani quale giudice territorialmente competente. La Corte di Cassazione investita della questione con regolamento di competenza confermava la statuizione del Tribunale di Milano in ragione del principio sopra espresso, rigettando pertanto il ricorso presentato dall’avvocato.
 
a cura di Silvia Ventura

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