Il CNF, in pendenza di un procedimento penale, deve valutare la sussistenza dei presupposti per la sospensione del procedimento disciplinare, qualora vi sia perfetta identità tra le condotte contestate in sede penale e quelle oggetto del procedimento disciplinare (Cass., Sez. Un., 1 febbraio 2017, n. 2615)

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Con l’ordinanza in esame le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno disposto la sospensione dell’esecuzione del provvedimento con cui il Consiglio Nazionale Forense ha comminato ad un avvocato la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione per tre anni. Le Sezioni Unite, richiamando i suoi precedenti, conferma che in pendenza di un procedimento penale il CNF deve verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione del procedimento disciplinare ogni qualvolta vi sia perfetta identità tra le condotte contestate in sede penale e quelle oggetto del procedimento disciplinare.

A cura di Fabio Marongiu

 

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