Il principio di diritto pronunciato dalla Cassazione è vincolante per il caso concreto anche laddove si susseguano mutamenti di giurisprudenza (Cass., Sez. III, Ord., 31 gennaio 2018, n. 2351)

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Quando la Cassazione investita di un ricorso, pronuncia a norma dell’art. 384 c.p.c., comma 1, enunciando un principio di diritto e rinviando al giudice di prime cure perché si pronunci nuovamente attenendosi alle indicazioni del giudice di legittimità, il principio enucleato diviene il “diritto del caso concreto” e come tale vincola il giudice di rinvio, anche se nel frattempo siano intervenuti mutamenti in seno alla giurisprudenza di legittimità. Il “diritto del caso concreto” ha tale pregnanza da far sì che, laddove la Corte di Cassazione medesima venga nuovamente investita del ricorso avverso la pronuncia del giudice di merito, non possa discostarsi dal principio di diritto precedentemente enunciato, nemmeno sulla base di un nuovo orientamento giurisprudenziale della stessa Corte, salvo che non siano intervenute delle modifiche al diritto sostanziale sotteso al principio di diritto enucleato.

A cura di Raffaella Bianconi

 

 

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