Illeggibilità della sentenza estesa a mano (Cass., Sez. II Pen., 2 novembre 2011, n. 39327)

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La seconda Sezione Penale della Suprema Corte, con la pronuncia in epigrafe, afferma che è nulla la sentenza estesa a mano dal giudice, qualora la grafia dello stesso risulti assolutamente incomprensibile. Afferma la Corte che, da tale nullità, sia affetta solamente la pronuncia assolutamente illeggibile, mentre debba escludersi ogni ipotesi di invalidità nel caso in cui la grafia sia di difficile lettura, tale da rendere incomprensibili solo alcune parole. I Giudici di legittimità sostengono che l’indagine circa la valutazione sull’effettiva leggibilità della pronuncia scritta di proprio pugno dal Giudice estensore, debba essere svolta caso per caso, avendo sempre riguardo alla tutela del diritto di difesa garantito all’imputato.

A cura di Lapo Mariani

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