In riferimento all’azione disciplinare promossa nei confronti degli avvocati la disciplina della prescrizione è regolata dal criterio della irretroattività (Cass., Sez. Un., 22 maggio 2017, n. 12798)

File allegati:

Nella pronuncia in commento, le Sezioni Unite hanno confermato i propri precedenti, ribadendo come il c.d. jus superveniens non sia applicabile alla prescrizione dell’azione disciplinare.  Infatti, tale principio, contenuto nell’art 56, comma 3 della nuova Legge Professionale, riguarda unicamente la successione nel tempo delle norme contenute nel “vecchio” e nel nuovo Codice Deontologico, come si ricava dal successivo art 65, comma 5 della stessa legge 247/2012. Ne consegue che lo jus superveniens non possa essere invocato per l’istituto della prescrizione,  la cui fonte è legale e non deontologica.

In altri termini, a detta degli Ermellini, in tema di procedimento per illecito disciplinare, la disciplina della prescrizione deve essere governata dal criterio generale della irretroattività.

A cura di Raffaella Bianconi

 

I commenti sono chiusi.