IVA e CPA sono accessori sempre dovuti per legge (Cass., Sez. II, 28 ottobre 2015, n. 22074)

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Con la sentenza in commento, la Suprema Corte fa chiarezza su alcuni profili dei contenziosi relativi al pagamento degli onorari dell’avvocato da parte del cliente.

Anzitutto, precisa che l’imposta sul valore aggiunto e il contributo previdenziale, nella misura determinabile pro tempore, costituiscono oneri accessori dovuti per legge dal cliente al professionista, con la conseguenza che spettano all’avvocato anche nell’ipotesi in cui abbia omesso tali voci dall’analitico preventivo rimesso all’assistito.

Quindi, ricorda che il regolamento delle spese compiuto nel giudizio contenzioso patrocinato dall’avvocato, essendo regolato da criteri legali diversi, non può in alcun modo vincolare la successiva liquidazione del corrispettivo in sede di procedura promossa dall’avvocato nei confronti del cliente per la determinazione del corrispettivo medesimo.

A cura di Alessandro Marchini

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