La domanda muta quando cambia il diritto tutelato (Cass., Sez. III, 27 settembre 2018, n. 23167)

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Con la sentenza qui in commento, la terza Sezione Civile affronta il tema della novità della domanda e la sua dipendenza dal bene della vita di cui si chiede tutela in giudizio.
Gli Ermellini, confermando un loro costante orientamento, sostengono che non sussiste un mutamento della domanda nel caso in cui più norme concorrano a tutelare lo stesso diritto, mentre si realizza la mutatio libelli tutte le volte che, indipendentemente dal cambiamento della qualificazione giuridica della domanda, il diritto tutelato sia diverso.
Nel caso in esame il Giudice di diritto si è occupato della vicenda di un conduttore, il quale vantando il suo diritto di prelazione sull’immobile da lui condotto in locazione, a fondamento della propria contestazione mossa al locatore sulla mancata preventiva comunicazione dell’offerta di vendita del terzo, aveva azionato giudizialmente il diritto al riscatto in applicazione della disciplina della prelazione convenzionale ed estendendo solo successivamente, in sede della prima memoria ex art. 183, co. 6 c.p.c., il riferimento alla prelazione legale ex artt. 38 e 39 della L. 392/1978.

 

A cura di Lapo Mariani

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