La notifica effettuata a mezzo PEC al procuratore costituito è valida ed idonea a far decorrere i termini brevi di impugnazione (Cass., Sez. VI, 14 dicembre 2016, n. 25758)

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Con la sentenza in commento la Corte di Cassazione si pronuncia in materia di processo civile telematico, confermando un principio in effetti pacifico da un punto di vista normativo, ma certamente rilevante sul piano operativo.

La Corte di Cassazione ci ricorda che con le modifiche introdotte dalla Legge n. 183/2011 alla L. n. 53/1994 è stata introdotta espressamente la P.E.C. quale strumento utile per le notifiche degli atti da parte degli avvocati autorizzati, da effettuarsi con le modalità di cui all’art. 3bis.

Pertanto la notifica della sentenza effettuata a mezzo P.E.C. dall’avvocato è valida ed idonea a far decorrere i termini brevi di impugnazione.

Per tali ragioni la Suprema Corte di Cassazione, considerato che il ricorso per cassazione veniva notificato oltre il termine di 60 giorni dalla notifica a mezzo p.e.c. del provvedimento impugnato, dichiarava l’inammissibilità dello stesso.

A cura di Silvia Ventura

 

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