Nel provvedimento di condanna alle spese del giudizio, anche se non espressamente specificata, è da considerarsi implicita l’imposizione del rimborso del contributo unificato a favore della parte vittoriosa (Cass., Sez. VI, Ord., 20 novembre 2015, n. 23830)

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La parte giudicata vittoriosa dalla Suprema Corte all’esito di un procedimento per regolamento di competenza, ricorre avverso l’ordinanza, emessa dalla Corte medesima, per la correzione dell’ errore materiale asseritamente consistente nella omessa menzione e quantificazione, nel capo di condanna della controparte alle spese del giudizio di legittimità, del contributo unificato. La Corte respinge il ricorso e ribadisce, con richiami a precedenti pronunce, che il contributo unificato costituisce una obbligazione “ex lege”, di importo predeterminato (e facilmente rilevabile dal fascicolo d’ufficio),  gravante sulla parte soccombente per effetto della stessa condanna alle spese. La conseguenza è che il Giudice può anche non liquidarne autonomamente il relativo ammontare, senza che ciò pregiudichi l’efficacia del provvedimento in sede esecutiva, sotto il profilo della condanna al rimborso  del contributo unificato, da ritenersi implicita.

A cura di Francesco Achille Rossi

 

 

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