Non si può applicare nel calcolo del compenso lo scaglione indeterminabile se questo viene determinato nel corso del giudizio (Cass. Sez. VI, Ord., 22 Giugno 2020, n. 12043)

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La Corte viene chiamata a valutare la sentenza del Tribunale che ha liquidato i compensi dell’avvocato della parte utilizzando quale scaglione quello di valore indeterminabile.
L’ordinanza chiarisce che tale valore può essere applicato solamente nei giudizi in cui “l’oggetto non sia suscettibile di valutazione economica precisa e, cioè di una delle valutazioni economiche previste, in ordine alle varie materie, dal codice di procedura civile”.
Se, come nel caso di specie, diversamente, il valore, inizialmente indeterminato, viene determinato nel corso del giudizio (con l’istruttoria, ad esempio), allora i parametri di liquidazione delle spese legali devono basarsi sullo scaglione corrispondente.
A tal fine la Cassazione censura la sentenza e rimanda al Tribunale per la nuova determinazione in punto di spese.

A cura di Simone Pesucci

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