Sulla natura e gli effetti della procura alle liti (Cass., Sez. Un., 23 novembre 2018, n. 30420)

File allegati:

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la pronuncia in commento, hanno avuto modo di esaminare analiticamente il rapporto ed i relativi effetti giuridici, scaturenti dalla procura alle liti.
Nel caso di specie l’indagine degli Ermellini si è limitata alla valutazione delle conseguenze che tale atto può avere sulla giurisdizione.
Ritiene la Suprema Corte che l’atto sottoscritto dalla parte assistita per il conferimento dell’incarico, ed allegato alla comparsa di costituzione e risposta in un processo civile, contenente l’espressa previsione che la procura stessa fosse regolata dalla legge della Repubblica italiana “la presente procura sarà regolata dalla legge della Repubblica Italiana, alla cui giurisdizione la società si rimette sottoscrivendo il presente atto e i procuratori si rimettono agendo secondo le sue condizioni”, determini solamente l’esclusiva soggezione alla legge ed alle autorità italiane dei diritti e degli obblighi scaturenti dal mandato alle liti e volti a disciplinare il rapporto interno tra parte e difensore, non comportando invece l’implicita accettazione della competenza esclusiva del giudice italiano.

A cura di Lapo Mariani

I commenti sono chiusi.