Sulla notifica via pec del duplicato della sentenza di primo grado ai fini della decorrenza del termine breve per l’appello (Cass., Sez. III, Ord., 27 marzo 2019, n. 8464)

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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in commento, è stata chiamata a pronunciarsi sul quesito della decorrenza del termine breve per la proposizione dell’atto di appello, dalla notificazione via pec, effettuata dalla parte vittoriosa alla soccombente, del duplicato informatico della sentenza di primo grado.
Gli Ermellini, ribadendo un loro principio giuridico oramai consolidato, secondo cui “l’irritualità della notificazione di un atto a mezzo di posta elettronica certificata non ne comporta la nullità se la consegna dell’atto ha comunque prodotto il risultato della conoscenza del medesimo e determinato così il raggiungimento dello scopo legale” e dichiarando inammissibile il ricorso, hanno comunque evidenziato che in nessuna disposizione normativa viene ritenuta inidonea la notifica del duplicato della sentenza ai fini, ex art. 325 c.p.c., del decorso del termine breve e pertanto hanno dato risposta positiva al quesito posto.

A cura di Lapo Mariani

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