Sulla trascrizione in caso di scrittura privata non autenticata nelle sottoscrizioni ai sensi dell’art. 2703 c.c. (Cass., Sez. II, 26 ottobre 2018, n. 27169)

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Nell’ordinanza in commento la Corte di Cassazione conferma il principio secondo cui quando di un atto soggetto a trascrizione non esiste altro documento che una scrittura privata le cui sottoscrizioni non sono state autenticate ai sensi dell’art. 2703 c.c. e, pertanto, difetta un titolo idoneo per eseguire la trascrizione di tale atto (il caso di specie era quello di una scrittura privata, non autenticata nelle sottoscrizioni, con la quale un soggetto aveva ceduto ad un altro il 35% della nuda proprietà di un immobile), la trascrizione non può che essere conseguita mediante l’azione di accertamento giudiziale dell’autenticità delle sottoscrizioni.
La sentenza che accoglie la suddetta azione si integra in tal modo con la scrittura privata e costituisce titolo idoneo per la trascrizione che, una volta compiuta, consente l’opponibilità ai terzi della scrittura medesima con decorrenza dalla data in cui è stata trascritta la domanda di accertamento.

A cura di Silvia Ammannati

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