Valida la notifica dell’atto di appello presso il procuratore costituito anche in mancanza di espressa indicazione del destinatario dell’atto (Cass., Sez. VI, Ord., 12 gennaio 2017, n. 675)

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Con l’ordinanza in commento, la Suprema Corte ha ritenuto pienamente valida la notificazione dell’atto di appello alla parte presso il procuratore costituito ex art. 170 c.p.c., senza che assuma rilevanza alcuna – ai fini della ritualità della procedura notificatoria – la circostanza che non sia stato espressamente indicato il destinatario dell’atto.

Nello specifico, la Cassazione ha ritenuto errata la pronuncia sottoposta al suo vaglio laddove il Collegio di merito aveva ritenuto nulla la notifica del gravame presso i procuratori costituiti per l’omessa indicazione della parte rappresentata dai medesimi, specificando che tale decisione era da ritenersi non conforme al più generale principio di diritto secondo cui “è da escludere la nullità della notifica del ricorso per cassazione, per incertezza assoluta sulla persona cui è fatta, quando dal contesto dell’atto siano ricavabili indicazioni idonee a colmare le eventuali lacune (nella specie i destinatari della notifica erano stati compiutamente indicati nella relata, anche senza specificare la qualità di uno di essi quale procuratore generale degli altri, posto che le qualità di rappresentante e rappresentati erano chiaramente ricavabili dal contenuto del ricorso)” (Sez. 1, Sentenza n. 13468 del 10/10/2000, Rv. 540913).

A cura di Cosimo Cappelli

 

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