Avvocato. Criteri per la determinazione del valore di una causa di sfratto per morosità, con richiesta di risoluzione del contratto per inadempimento.
 

E’ stato chiesto quale valore debba essere attribuito ad una pratica avente ad oggetto uno sfratto per morosità, con richiesta di risoluzione del contratto per inadempimento.
Il Consiglio dell’Ordine si è espresso affermando che il valore della pratica di sfratto per morosità è pari al valore degli importi della morosità azionata solo ai fini della determinazione del quantum del c.d. “contributo unificato per le spese di giustizia”.
Per quanto riguarda invece il valore della pratica ai fini della determinazione dei compensi dell’avvocato, si deve prendere a riferimento il valore dei canoni complessivi decorrenti dal momento della domanda (data di notifica dell’atto di citazione per convalida dello sfratto) fino alla data di scadenza naturale o contrattuale del contratto di locazione.
Non può invece assumere rilievo la circostanza che, in caso di esito positivo della opposizione allo sfratto per morosità, il cliente/conduttore avrebbe astrattamente diritto alla c.d. “indennità di avviamento” (anche in caso di disdetta del contratto antecedente all’intimazione di sfratto per morosità) posto che trattasi di una conseguenza solo eventuale dell’opera dell’avvocato quale prestata nel procedimento di sfratto, e che non assume rilievo ai fini della determinazione del valore della pratica.

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