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giurisprudenza

Sulla responsabilità disciplinare dell’avvocato che, violando le preclusioni processuali, lede il principio del contraddittorio (C.N.F., Sent., 29 agosto 2025, n. 232)

Nella sentenza in commento il C.N.F. afferma che l’impegno nella difesa del proprio cliente non può oltrepassare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del codice di rito e del rispetto che deve essere sempre e necessariamente osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e correttezza e ai principi di colleganza.
Pertanto, l’intenzionale produzione documentale tardiva, in violazione delle preclusioni processuali, finalizzata a ledere il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa, costituisce comportamento contrario ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza e pertanto deve essere disciplinarmente sanzionata.

A cura di Silvia Ammannati

Allegato:
232-25