Mancanza dello jus postulandi del praticante iscritto nel distretto di altra Corte di Appello. (Cass., Sez. III, 10 dicembre 2013, n. 27533)

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Con la sentenza in commento, la sezione terza della Suprema Corte torna ad affermare la radicale ed insanabile nullità dell’atto compiuto dal procuratore della parte sfornito dello jus postulandi, in quanto patrocinante extra disctrictum. Conseguenza ne è che, se questo effetto invalidante, affermato con la pronuncia del giudice adito, colpisce l’atto introduttivo del giudizio, la nullità non si limita all’atto stesso, ma estende la sua efficacia sugli atti successivi della procedura, gravando sull’intero giudizio e determinando la nullità anche dell’atto riassuntivo, non concretizzandosi lo stesso in un nuovo giudizio.

a cura di Lapo Mariani

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