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giurisprudenza

Per derogare al patrocinio obbligatorio dell’Avvocatura di Stato è necessario il parere dell’Avvocato Generale dello Stato in ordine alla sussistenza di un conflitto di interessi (TAR Emilia-Romagna, Bologna, Sez. II, 11 luglio 2025, n. 847)

La sentenza in esame, che ha a oggetto l’impugnazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di alcune delibere del Comune di Cervia recanti la proroga di concessioni del demanio marittimo ritenute lesive della concorrenza e del mercato ai sensi dell’art. 21 bis l. n. 287/1990, ha fornito al TAR dell’Emilia Romagna l’occasione per esaminare, in via preliminare, la disciplina del patrocinio obbligatorio dell’Avvocatura dello Stato.

Il Comune resistente ha infatti eccepito l’inammissibilità del ricorso proposto dall’AGCM con il patrocinio di un avvocato del libero foro anziché dall’Avvocatura dello Stato come prescritto dallo stesso art. 21 bis l. 287/1990 e dall’art. 1 R.D. n. 1611/1933 che istituisce il patrocinio obbligatorio di quest’ultima per le Amministrazioni dello Stato, tra cui rientrano anche le Amministrazioni indipendenti.

A giustificazione della decisione di affidare l’incarico di rappresentanza in giudizio a un avvocato del libero foro, l’AGCM ha dedotto l’esistenza di un potenziale conflitto di interessi tra pubbliche amministrazioni dello Stato, trattandosi nella specie di fare applicazione di norme dell’Unione Europea con il potenziale coinvolgimento quindi anche della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il TAR Emilia Romagna ha tuttavia ritenuto tale argomentazione non condivisibile, non soltanto perché per poter derogare al patrocinio obbligatorio dell’Avvocatura dello Stato occorre che il conflitto di interessi sussista in concreto con altra Amministrazione statale direttamente coinvolta nel giudizio, ma anche e soprattutto perché a mente dell’articolo 5 R.D. n. 1611/1933 il ricorso al patrocinio di avvocati del libero foro in caso di conflitto di interessi richiede il preventivo parere dell’Avvocato generale dello Stato, che invece nella specie è mancato del tutto, con conseguente inammissibilità del ricorso per difetto di ius postulandi del difensore con cui l’Amministrazione stessa si è costituita in giudizio.

A cura di Giovanni Taddei Elmi