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giurisprudenza

Interpretazione estensiva della “irreperibilità” ai fini della liquidazione dei compensi del difensore di ufficio (Cass., Sez. II, Ord., 04 novembre 2024, n. 28253)

La controversia riguarda la liquidazione del compenso di un avvocato nominato difensore d’ufficio di un imputato latitante in un procedimento penale. La questione centrale è se il difensore d’ufficio di un imputato latitante possa ottenere direttamente dallo Stato la liquidazione dei compensi senza dover prima tentare il recupero del credito nei confronti dell’assistito.
Punti principali della decisione:
1. La Corte conferma l’orientamento maggioritario secondo cui la nozione di “irreperibile”  va intesa in senso ampio, comprendendo anche le ipotesi di latitanza dell’assistito.
2. Non è necessario che l’irreperibilità sia stata formalmente dichiarata nel procedimento penale: è sufficiente una situazione di fatto che renda il debitore non rintracciabile e impedisca l’esperimento di procedure di recupero del credito.
3. La Corte respinge gli argomenti del Ministero della Giustizia basati sulla distinzione tra latitanza (volontaria) e irreperibilità (potenzialmente involontaria), ritenendo che tale differenza non possa penalizzare il diritto al compenso del difensore d’ufficio.
4. Viene evidenziato che sarebbe irragionevole imporre al difensore d’ufficio di tentare il recupero del credito quando già la polizia giudiziaria, con mezzi più incisivi, non è riuscita a rintracciare l’imputato.
5. La ratio della norma è quella di:
– Garantire l’effettività del diritto di difesa costituzionalmente tutelato
– Non far ricadere sul difensore le conseguenze della condotta dell’assistito
– Evitare di imporre al professionista ricerche costose e presumibilmente infruttuose
6. La Corte rigetta il ricorso del Ministero della Giustizia e lo condanna al pagamento:
– Delle spese legali in favore della controricorrente
– Del risarcimento danni ex art. 96 comma 3 c.p.c.
– Di una somma in favore della Cassa delle ammende
La sentenza si pone in continuità con la giurisprudenza maggioritaria della Cassazione, confermando l’interpretazione estensiva della nozione di irreperibilità ai fini della liquidazione dei compensi al difensore d’ufficio.

A cura di Raffaella Bianconi