Sull’errore di fatto revocatorio (Cass., Sez. Un., 18 novembre 2024, n. 29569) C giurisprudenza A cura di Simone Pesucci 26/05/2025
Liquidazione onorari avvocato: sul ruolo del giudice nella determinazione del compenso (Cass., Sez. II, Ord., 18 marzo 2025, 7245) C giurisprudenza A cura di Maria Chiara Cerbioni 29/04/2025
Cancellazione dall’albo: il ricorso al CNF deve essere depositato presso il COA. (Cass., Sez. Un., 20 marzo 2025, n. 7402) C giurisprudenza A cura di Andrea Goretti 29/04/2025
Interpretazione estensiva della “irreperibilità” ai fini della liquidazione dei compensi del difensore di ufficio (Cass., Sez. II, Ord., 04 novembre 2024, n. 28253) C giurisprudenza A cura di Raffaella Bianconi 29/04/2025
La corretta applicazione dei termini di prescrizione dell’azione disciplinare nei confronti dell’avvocato (Cass. Sez. Un., 4 marzo 2025, n. 5727) C giurisprudenza A cura di Arianna Farinelli 29/04/2025
L’erroneo richiamo della giurisprudenza negli scritti difensivi effettuato tramite lo strumento dell’IA non comporta la condanna per lite temeraria (Trib. Firenze, Sez. Imprese, Ord., 14 marzo 2025) C giurisprudenza A cura di Brando Mazzolai 28/04/2025
In presenza di due opposti orientamenti giurisprudenziali a lungo alternatisi su una questione rimasta irrisolta, l’adesione del difensore a uno di tali orientamenti non può dar luogo a responsabilità professionale, neppure se detta scelta determina la soccombenza (Cass., Sez. III, Ord., 20 marzo 2025, n. 7462) C giurisprudenza A cura di Stefano Valerio Miranda 28/04/2025
E’ improcedibile il ricorso privo di attestazione di conformità della copia della sentenza (Cass., Sez. Lav., Ord., 12 febbraio 2025, n. 3624) C giurisprudenza A cura di Andrea Goretti 28/03/2025
L’espressione “per i medesimi incombenti” costituisce una mera formula di stile, suscettibile di più significati, tra i quali deve essere preferito quello che garantisce la sopravvivenza del processo al fine di ottenere un provvedimento di merito (Cass., Sez. I, 21 febbraio 2025, n. 4587) C giurisprudenza A cura di Elena Borsotti 27/03/2025
La richiesta di un compenso spropositato al cliente con decadimento cognitivo configura il reato di cui all’art.643 c.p., circonvenzione di persone incapaci, aggravato dall’abuso di prestazione d’opera e dall’ingente danno patrimoniale (Cass., Sez. II Pen., Sent., 27 febbraio 2025, n. 8022) C giurisprudenza A cura di Fabio Marongiu 27/03/2025
Se la strategia difensiva è condivisa non c’è responsabilità per l’avvocato (Cass., Sez. III, Ord., 9 gennaio 2025, n. 469) C giurisprudenza A cura di Brando Mazzolai 27/03/2025
Modesto valore della causa e contumacia non giustificano la compensazione delle spese di lite (Cass., Sez. III, Ord., 9 gennaio 2025, n. 563) C giurisprudenza A cura di Stefano Valerio Miranda 25/02/2025
Sul divieto del “patto di quota lite” (Cass., Sez. II, Ord., 30 gennaio 2025, n. 2135) C giurisprudenza A cura di Costanza Innocenti 25/02/2025
Nei rapporti tra avvocato e cliente la determinazione dei compensi deve essere adeguata al valore effettivo e sostanziale della controversia (Cass., Sez. I, Ord., 13 gennaio 2025, n. 829) C giurisprudenza A cura di Devis Baldi 25/02/2025